La prestigiosa World Ju-Jitsu Federation (W.J.J.F.), è la più grande Federazione di Ju-Jitsu del mondo.

Nasce nel 1976 nel North West England, ad opera del suo fondatore, il Maestro “Robert Clark” in collaborazione con l’italiano “Giacomo Spartaco Bertoletti” che ne diventa Presidente Mondiale, il tutto, più precisamente a “Fazakerley” frazione di Liverpool, dove è presente tutt’ora la sede tecnica mondiale.

 

La W.J.J.F. si diffonde ben presto e a macchia d’olio su tutto il territorio Britannico, fino ad arrivare,ad un numero incalcolabile di affiliati, affascinati da Clark e dallo stile del suo particolare Ju-Jitsu, ma anche dalla filosofia che lo accompagna e che costituisce l’anima stessa dell’intera organizzazione, una filosofia, basata su quei valori che ognuno di noi incontra nella vita e che purtroppo nella società moderna, ne abbiamo un po’ perse le tracce; come la disciplina, il rispetto, l’amicizia, la consapevolezza e la condivisione dei propri limiti e di quegli degli altri. Lo straordinario carisma del Soke Inglese e la moderna tecnica del suo Ju-Jitsu, varca rapidamente i confini della Gran Bretagna, si divulga in Europa e successivamente nel resto del mondo, avvicinando appassionati e grandi Maestri che gli chiedono di poter attingere alla sua fonte inesauribile di conoscenza marziale, creata in oltre trent’anni di esperienze in tutto il mondo, al fianco di vere e proprie leggende delle Arti Marziali.

Ha inizio così una “migrazione” verso il Regno Unito, che vede i Maestri che oggi sono un punto di riferimento nelle varie nazioni, protagonisti di molti viaggi, sia di apprendimento che di approfondimento, proprio nella sede mondiale della W.J.J.F., dove Clark, trasmette, le sue conoscenze ed energie solo a pochi prescelti, che nel corso degli anni hanno costruito e consolidato un rapporto intenso con il Maestro di Liverpool diventandone allievi diretti.

 

Attualmente, la W.J.J.F. è presente in oltre quaranta nazioni dei sette continenti, attraverso i propri istruttori qualificati sotto un profilo sia civile che professionale, insegnando agli adulti, ai giovani e ai bambini, nelle strutture scolastiche e nelle palestre, organizzando tra l’altro, lezioni particolari come ad esempio, per le donne, stage con tecniche antistupro e antiaggressione, oppure corsi speciali a chi della propria e altrui sicurezza, fa il suo mestiere; basti pensare alle numerose Agenzie di Sicurezza, Body Guard, Guardie Private o Organi di Polizia e Scuole Militari che richiedono le nostre prestazioni attraverso programmi tecnici di livello specifici per loro.

 

Una professionalità sviluppata in diversi decenni di studi tecnici del Ju-Jitsu e tutt’ora in costante evoluzione. Inoltre un impegno rivolto, a quella parte più intima di noi, un lavoro costante, che ci accompagna fedele in un cammino, che è quello di comprendersi in profondità e sempre meglio, mettendoci costantemente alla prova, facendoci prendere coscienza dei propri limiti creando contestualmente la consapevolezza, che ogni limite, è concepito proprio… per essere superato.

Attualmente, la W.J.J.F. è presente in oltre quaranta nazioni dei sette continenti, attraverso i propri istruttori qualificati sotto un profilo sia civile che professionale, insegnando agli adulti, ai giovani e ai bambini, nelle strutture scolastiche e nelle palestre, organizzando tra l’altro, lezioni particolari come ad esempio, per le donne, stage con tecniche antistupro e antiaggressione, oppure corsi speciali a chi della propria e altrui sicurezza, fa il suo mestiere; basti pensare alle numerose Agenzie di Sicurezza, Body Guard, Guardie Private o Organi di Polizia e Scuole Militari che richiedono le nostre prestazioni attraverso programmi tecnici di livello specifici per loro.

 

Una professionalità sviluppata in diversi decenni di studi tecnici del Ju-Jitsu e tutt’ora in costante evoluzione. Inoltre un impegno rivolto, a quella parte più intima di noi, un lavoro costante, che ci accompagna fedele in un cammino, che è quello di comprendersi in profondità e sempre meglio, mettendoci costantemente alla prova, facendoci prendere coscienza dei propri limiti creando contestualmente la consapevolezza, che ogni limite, è concepito proprio… per essere superato.

WJJF: ultimi dieci anni di storia

tratto dal libro BUSHIDO di Simon KEEGAN

Nel settembre 2003, in seguito alla scomparsa del rappresentante della WJJf Australia Jang De Jong, l’istruttore (coach) di livello nazionale Alan Campbell si trasferì in Australia e fondò la WJJF Australia. Bob Clark avrebbe ora seguito come mentore una serie di nuovi ukes, supervisionando le loro potenziali leadership nell’ambito dell’organizzazione. Bob Clark teneva le lezioni di senior dan grade a Barlow Lane il martedì mattina. Dal 2004 lo avrebbe assistito Bob Hart, insieme al suo compagno di allenamento Russ Walsh. Bob Hart amava queste sessioni di allenamento e affermò:” Mr. Clark non mi correggeva mai personalmente, di solito si limitava a supervisionare tutte le valutazioni (grading). Tutti i martedì ci allenavamo con lui per i 4, 5, 6 e 7 dan. Era un insegnante molto rigoroso. Uno che non faceva prigionieri, indifferentemente dal livello. Poteva urlarti per correggere la posizione del corpo o dei piedi, e se veniva a mostrartela di persona avresti sentito il pieno contatto. Era in grado di spingerti al limite e, se possibile, anche oltre.”

Nell’Ottobre 2011 Soke Clark supervisionava il raggiungimento del 7 dan di Gary Forster. Bob Hart era allora un uke e ricorda come, invece dei soliti tre membri senior grades sul grading panel, in quel caso fossero presenti circa dieci dei maggiori senior grades. In occasione di questo grading Soke Clark fece un discorso ai senior grades riguardo l’assunzione di responsabilità e il futuro dell’organizzazione. In quel frangente apparve chiaro a coloro che lo conoscevano che Bob Clark non stesse bene. Nel febbraio 2012 Bob Clark ci lasciò. E’ giusto ammettere che l’organizzazione non fosse preparata alla sua scomparsa. Nel periodo di incertezza seguito alla morte di Bob Clark è stato Bob Hart, uomo d’affari di comprovata esperienza, a prendere in mano le redini della situazione istituendo un “Board of Directors” e trasformando l’organizzazione in una Community Interest Company (CIC)- società di interesse comunitario-, caratterizzata dal fatto di non essere di proprietà dei membri.  

JU JITSU - DIFESA PERSONALE - KOBUDO - WJJF - SOKE ROBERT CLARK

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